Daniele Marinelli DT Socialize: Ecosystem, Big Data e Fintech sul blog

Daniele Marinelli è fondatore e CEO di DT Socialize Holding, che nasce inizialmente per raggruppare le aziende parte dell’ecosistema DTCircle. Daniele Marinelli è anche ideatore di DT Coin, il token di sistema da lui fortemente voluto per essere complementare alla moneta fiat e spendibile in un circuito di attività commerciali, fisicamente e online, nonchè per essere usato in programmi di fidelizzazione degli utenti . Daniele ha più volte ribadito a mezzo stampa che la missione fondamentale delle sue aziende e del suo impegno professionale è quella di creare una community globale di utenti la cui privacy risulta protetta grazie alle idee da lui sviluppate e trasformatesi in servizi e prodotti per la community stessa. “Sono partito dalla constatazione di come i dati personali rilasciati online venissero sfruttati spesso senza consapevolezza da parte dell’utente, a fini di marketing e profilazione. Ora molte più persone si rendono conto di quanto grandi aziende guadagnino sui dati ma la mia idea è da vari anni di creare un ecosistema per offrire un premio a coloro che decidono di rilasciare i propri dati per aggregarli in Big Data. Big Data tra l’altro “etici” ovvero che non permettono la diretta profilazione del singolo utente, con conseguente bombardamento di annunci pubblicitari più o meno mirati, ma si aggregano solo a fini statistici e di ricerche di mercato. Questo è ciò che oggi già facciamo, un’attività che crescerà sempre più al crescere delle persone nella community e al crescere dei servizi offerti ”, ha dichiarato Daniele Marinelli, che continua: “l’obiettivo di DT Socialize Holding è quello di offrire a tutta la community un’esperienza di acquisto differente, sia questa legata a servizi tech puri o a servizi fintech.” Ma c’è molto di più: l’obiettivo dichiarato è quello di accedere a una miriade di servizi con un solo id digitale che porti gli utenti anche nel metaverso visto come luogo per creare una user experience di eccellenza trovando nel contempo con estrema facilità tutto ciò di cui si ha bisogno: dallo shopping alla formazione universitaria, dalle biblioteche ai concerti, e aprendo a chi non può muoversi per questioni economiche o di disabilità l’opportunità di esperire il mondo nella sua interezza. Marinelli lavora infatti da due anni sul metaverso, ben prima dei recenti annunci su Meta che han portato il metaverso alla ribalta, e ha recentemente lanciato il suo Umetaworld con un evento online che ha coinvolto oltre 400.000 utenti e che ha aperto la strada all’IBCO attualmente in corso. 

Riteniamo importante sottolineare che il metaverso a cui lavora Daniele Marinelli non è quello del gaming ma una fedele replica del mondo reale e che apre la strada a un concetto di metaverso come evoluzione del web e come luogo in cui aprirsi a un mondo di nuove opportunità.

Recentemente, DT Socialize Holding ha pubblicato anche un comunicato stampa dal titolo “DTSCB presents Custody PRO Exchange” per annunciare l’acquisizione di MIO PAYMENTS inc. Con questa novità, DTSCB aggiunge, alla propria suite di servizi, il “Custody PRO Exchange”, attraverso il quale è possibile scambiare in tempo reale cryptomonete con valute “fiat” e viceversa. Si tratta di un servizio aggiuntivo per gli utenti di DTSCB che già avevano modo di usufruire delle exchange di crypto. Daniele Marinelli ha commentato la novità ribadendo la facilità d’uso, massima sicurezza e aderenza alla legislazione corrente dell’’exchange di Custody PRO.

Di seguito il testo integrale del comunicato:

DTSCB presents Custody PRO Exchange

Last week, DT Socialize Holding (CEO and founder Daniele Marinelli) confirmed the MIO PAYMENTS INC. acquisition. Thanks to this acquisition, the “Custody PRO Exchange”, the new service of DTSCB, FinTech company that offers a wide range of financial services, is now available. The Custody PRO Exchange enables the instant crypto to fiat / fiat to crypto exchanging in addition to the exchange of fiat currencies. Furthermore users can choose DTSCB to get dedicated Iban, dedicated cards, trust custody account, and crypto payments (for crypto spending with cards). “This new service is the best plus for all the customers who want to exchange cryptocurrencies easily and safely”, Daniele Marinelli said, highlighting how this new entry simply testifies the company goal to meet all the customers’ financial needs staying compliant with the current regulation. “Today we made an additional step toward satisfying our community’s needs”, he concludes.

By checking out the https://www.dtscb.com/ website you can open your account and get access to the Custody PRO Exchange.

DIRECT LINKS:
DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

DANIELE MARINELLI

DT COIN

DT COIN RECENSIONI

DANIELE MARINELLI DT COIN

DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

DANIELE MARINELLI

DANIELE MARINELLI DT COIN 1

DANIELE MARINELLI DT COIN 2

DANIELE MARINELLI DT COIN 3

Stay tuned to hear more about the company’s news and advices on the financial market!

Continua a leggere – altri articoli del nostro blog. Le migliori aziende serie e certificate in Italia. Chi può diventare socio effettivo di Avedisco?

Diventare Candidati Soci, e successivamente Soci effettivi di Avedisco, rappresenta un passo importante. Un traguardo da raggiungere che consente di entrare in una realtà che da oltre 50 anni tutela le aziende impegnate nella vendita diretta a domicilio. Associarsi ad Avedisco “significa avvalersi di un marchio che è garanzia di correttezza e serietà”, spiegano dall’associazione. Per questo è possibile chiedere di diventare Candidato Socio. Possono farlo tutte imprese di vendita diretta a domicilio che esercitano attività in Italia da almeno sei mesi. Dopo le opportune verifiche e dopo aver approvato la richiesta, Avedisco porterà avanti un periodo di osservazione di almeno sei mesi, per verificare le pratiche commerciali dell’impresa, e la correttezza di tutte le operazioni. Una volta verificata la trasparenza e la legalità delle pratiche, e che non sussistano criticità, il Consiglio Direttivo delibera il passaggio a Socio Effettivo e, in questo modo, l’azienda potrà utilizzare il marchio “Impresa Associata AVEDISCO”. Esiste, inoltre, lo status di Soci Sostenitori, per le imprese che esercitano attività complementare e comunque connesse alla vendita diretta a domicilio.

Press release – Forbes – Daniele Marinelli Crypto Blog, DT Socialize, Metaverse:

https://www.ilsole24ore.com/art/dagli-nft-metaverso-viaggio-tendenze-tech-2022-e-oltre-AE1E9a4

https://www.forbes.com/sites/hannahmayer/2022/01/24/the-future-of-the-metaverse-what-2022-has-in-store-for-the-immersive-digital-world/

Criptovalute? Meglio una base solida, non andare contro il trend!

Nel momento in cui il costo di una criptovaluta comincia a calare è meglio non acquistarla fino a quando il suo valore non riprenderà quota, questo momento prende il nome di rimbalzo. Tantissimi investitori professionali hanno reso nota una notevole correlazione tra il prezzo delle varie criptovalute e i loro trend su Google ed in questo modo sono riusciti a ideare dei modelli predittivi che sfruttano i due indicatori. Ad esempio, Google Trends è uno strumento gratuito ed è utile, consente di conoscere, per una singola parola, il numero delle ricerche che sono state fatte sul motore di ricerca. L’unico problema? Questo: https://www.repubblica.it/economia/rapporti/energitalia/lascossa/2022/02/08/news/bitcoin_mail_data_center_il_mondo_virtuale_consuma_tanta_energia_reale-336936424/

In genere, nel momento in cui una persona ha intenzione di investire su un qualunque asset inizia con le ricerche dall’apposita tab di Google. Per merito di questo strumento sarà possibile capire quali siano le idee e tutti i progetti dei vari investitori e, dunque, capire verso quale direzione sta andando il prezzo di una determinata valuta. Per esempio, se volete vedere come sta andando il Bitcoin, allora digitate la parola stessa così da capire subito come sta andando il prezzo, così da determinare se vale la pena acquistare o vendere la valuta. Tante cripto hanno dei movimenti molto simili, se si utilizza questo strumento e ci si aiuta con degli indicatori di analisi tecnica, potrete prevedere anche voi quale sia il momento migliore per comprare/vendere.

Rassegna Stampa: Massimo Tortorella, Consulcesi, Elon Musk

Riceviamo e pubblichiamo gli ultimi comunicati stampa di gennaio e febbraio 2022 inviati in esclusiva alla nostra redazione. I protagonisti sono Massimo Tortorella, Presidente del colosso sanitario Consulcesi ed Elon Musk, commento proprio da Tortorella in merito alla sua vision dell’imprenditore digitale. Partendo da una affermazione definitiva che…continuate a leggere!

Elon Musk e l’affermazione definitiva dell’era digitale: la vision dell’imprenditore digitale Massimo Tortorella di Consulcesi

Il capitalismo digitale è grande ed Elon Musk è il suo profeta. Non a caso, l’estroso amministratore delegato di Tesla è stato incoronato persona dell’anno per la patinata rivista Time. Nel 2021 è emerso non soltanto come «la persona più ricca del mondo», ma anche come «l’esempio più ricco di un cambiamento enorme nella nostra società. Sono le riflessioni dal punto di vista imprenditoriale di Massimo Tortorella, Presidente del colosso sanitario Consulcesi che del digitale ha fatto il suo cavallo di battaglia, come racconta nel suo ultimo saggio Il Capitale Digitale. Da Jeff Bezos (Amazon) a Mark Zuckerberg (con la sua Facebook diventata Meta), l’anno ha dimostrato quando le nostre vite, in un momento di proteste sempre maggiori per le diseguaglianze sempre più profonde, siano plasmate dalle attività, dai prodotti e dalle priorità degli uomini più ricchi». 

È un fatto incontrovertibile quello sottolineato dal magazine di riferimento per l’Occidente. Musk, infatti, guida una pattuglia di audaci visionari che, scegliendo di andare «in direzione ostinata e contraria», come avrebbe detto De Andrè, ha investito di più e prima di chiunque altro in settori digitali ad alto rischio ma destinati a diventare la nuova normalità. Ad esempio, come ben sottolinea anche Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi nel suo Il Capitale Digitale, «ha investito 1,5 miliardi in Bitcoin, anticipando l’intenzione di accettarlo come mezzo di pagamento per le sue automobili elettriche. Complice la fama di miliardario eccentrico, non fu preso sul serio (sono arcinote le sue accelerate e passi indietro via Twitter su uno stesso argomento). Ma in questo modo aveva aperto la strada al futuro». 

Questa è solo una delle «folgorazioni vincenti di Musk, che in precedenza – prosegue Tortorella – aveva già rivoluzionato il mondo dei pagamenti online fondando PayPal (1999), l’ormai imprescindibile società di servizi di pagamento digitale e per il trasferimento di denaro tramite Internet». Ancora, ha sconvolto il mondo dell’aerospazio «con SpaceX, la società di viaggi spaziali che ha ridato slancio alla Nasa e alle avventure spaziali per i prossimi decenni, con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione della Luna prima e di Marte poi. Meno ambizioso, ma forse più utile, lo sforzo di Musk per l’energia solare: la sua SolarCity, poi acquisita da Tesla, è già oggi il primo fornitore per l’energia solare commerciale e residenziale in America». 

 

Suo anche il progetto tutto digitale denominato Starlink: attraverso la società SpaceX, produttore privato aerospaziale, sta sviluppando una costellazione di satelliti per l’accesso a un Internet satellitare globale in banda larga e a bassa latenza. Si tratta di «migliaia di satelliti miniaturizzati, collocati nell’orbita terrestre per lavorare in sintonia con una serie di ricetrasmettitori terrestri». Insomma, il mondo è sempre più connesso e digitalizzato. A riprova del fatto che dalla digitalizzazione e da strumenti quali la blockchain e le criptovalute, ormai non si prescinde. Per quanto volatili e ad alto rischio, infatti, gli investimenti in questo settore consentono margini molto alti e rappresentano ormai un punto di riferimento anche per i piccoli investitori. Anche quando offrono prospettive e guadagni decisamente inferiori a quelli del Bitcoin, però più stabili e sicuri. La congiuntura tra lo sdoganamento delle criptovalute da parte di Paypal e Facebook, insieme al dilagare di monete digitali alternative («altcoin») e alle stablecoin (gettoni associati al valore di una valuta fisica), ha già portato nel 2021 sempre più e-commerce ad accettare i nuovi sistemi di pagamento digitale. Da qui all’affermazione definitiva, grazie anche all’esempio dei grandi capitalisti del nostro tempo che ne sponsorizzano l’uso, il passo è veramente breve. Con il 2022 che potrebbe delinearsi quale spartiacque per l’affermazione definitiva dell’era digitale.

Covid, Tortorella (Consulcesi): “Operatori sanitari senza tutele tra pazienti no vax e turni infiniti”

Da quando è scoppiata la quarta ondata siamo stati sommersi da segnalazioni da parte di operatori sanitari: doppi turni non retribuiti, pressioni e minacce da parte dei no vax. È inaccettabile e per questo il nostro servizio di consulenza legale gratuita a disposizione di tutti coloro che necessitano di supporto“. A dirlo è Massimo Tortorella, presidente Consulcesi. Non c’è tregua per gli operatori sanitari che, oltre a dover gestire ancora carichi di lavoro disumani, si ritrovano a dover subire pressioni e minacce dal popolo no vax. 

Nel mirino i medici che lavorano negli ospedali, ma anche i medici di famiglia. “Di recente abbiamo fornito consulenza ad un medico di medicina generale – racconta Massimo Tortorellache lamentava il fatto di venir minacciato da un paziente che pretendeva il rilascio del certificato di esenzione da vaccino, senza che vi fossero i presupposti previsti dalla legge” 

Sappiamo di pazienti – continua Tortorella – che in terapia intensiva minacciano gli operatori sanitari, rifiutano le cure e poi cambiano idea. I medici si ritrovano a lavorare in un ambiente ostile e non di rado fanno fatica a interpretare la volontà dei pazienti“. Se a questo ci aggiungiamo turni impossibili, ferie saltate e ore in più di lavoro non retribuite, è facile immaginare l’attuale stato d’animo degli operatori sanitari. “A pagarne le conseguenze – sottolinea Tortorella – sono anche i cittadini, che hanno diritto di ricevere cure in un ambiente sereno“. 

In realtà, quello dei turni massacranti è un problema annoso. Già più di dieci anni fa l’Unione Europea ha bacchettato l’Italia per il mancato rispetto della direttiva 2003/88/CE che promuove il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori e che stabilisce un orario settimanale massimo di 48 ore, compreso lo straordinario, e un periodo di riposo giornaliero di 11 ore consecutive. Pur recependo tale direttiva, dal 2008 al 2015 l’Italia ne ha vanificato gli effetti attraverso due diverse normative del 2008 che avevano efficacia solo per gli operatori sanitari. Il 25 novembre 2015 l’Italia si è infatti adeguata, ma solo formalmente, perché nei fatti le violazioni persistono. Sono già tanti i medici e i sanitari che si sono rivolti al network legale di Consulcesi che ha messo a disposizione un servizio di consulenza gratuita per avere informazioni sulla possibilità di tutelarsi, contattando l’800.122.777 oppure direttamente attraverso il sito www.consulcesi.it.

I migliori giochi Android Offline

Molti dei giochi che possono essere installati sul nostro Smartphone sono, senza dubbio, continuamente e sempre connessi con la rete. Molti giochi hanno bisogno d’un certo numero d’informazioni al quale devono sincronizzarsi continuamente, a volte anche per scaricare livelli e risorse che al momento non sono presenti in memoria. Per questo viene naturale pensare che ogni gioco ha sempre bisogno d’una connessione, eventualmente, anche solo per caricare dei semplici punteggi – altrimenti non parte nemmeno.

Ma per fortuna, esistono anche dei giochi che possono essere scaricati interamente senza alcun bisogno di contattare nuovamente la rete. Non sono rari da trovare, basta scovare il titolo giusto! Ecco perciò tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Titan Quest 

Un gioco di ruolo dove l’azione è comunque una certa priorità fra una partita e l’altra. Condito da una grafica che alcuni nostalgici troveranno senza dubbio carina, vi è la possibilità di giocare fino a 60 ore fra avventure di ogni genere. Ideale per chi vuole davvero occupare il proprio tempo, al costo di 8 euro.

Stardew Valley 

Se vi piace coltivare il vostro orto, vivere una vita virtuale giorno dopo giorno, o semplicemente esplorare una vita di campagna, provate Stardew Valley. E’ piuttosto conosciuto in questo campo proprio per essere uno dei più adeguati per i fan di Harvest Moon, ma non manca comunque d’essere adatto un po’ a tutti, al semplice costo di 5 euro.

Alto’s Odyssey 

Andiamo ora per qualcosa che invece è più mirato ad ammazzare i simbolici cinque minuti di tempo. Si tratta d’un tipico Endless Runner, facile da impiegare, semplice da avviare giorno dopo giorno. E’ anche gratuito da scaricare, perciò si può iniziare immediatamente a godere delle tante partite che può affidare questo ottimo titolo.

Archero 

Un gioco piuttosto nuovo entra comunque in questa lunga classifica di giochi offline, ed è Archero. Si tratta d’uno sparatutto semplice da prendere in considerazione, difficile da perfezionare lungo i suoi livelli. Sono presenti numerosi nemici ed attacchi da evitare, ma almeno si può dire che il resto del gioco è ottimizzato per essere comodo da usare anche in situazioni più impegnative. E’ gratuito da scaricare, perciò si può iniziare da subito.

GRIDConcludiamo infine con un gioco di corse piuttosto particolare. Grid esiste ormai da parecchio tempo e perciò un sacco di contenuti sono a disposizione per il suo costo semplice di 8 euro. Non si tratta di un gioco che ha molto da sbloccare, anzi: mette in priorità il divertimento di semplicemente mettersi a bordo di una macchina e darsi così alla pazza gioia. Sicuramente uno dei più adeguati se si ha anche un ottimo cellulare potente con il quale godere dell’elevata grafica a disposizione.

Agostino Iacovo al top della comunicazione outdoor

Abbiamo fatto la conoscenza di Agostino Iacovo, imprenditore italiano alla guida delle aziende di concessione di spazi pubblicitari outdoor Publidei e Genesis Group. In occasione di un recente evento di inizio anno, l’imprenditore ha confermato la realizzazione dei pronostici dell’anno precedente.

Agostino Iacovo è un imprenditore italiano, amministratore di Publidei s.r.l. (http://www.publidei.com/) e presidente del complesso aziendale del gruppo Genesis Group (https://www.genesis-group.it/). Entrambe le aziende offrono servizi alla concessione di spazi pubblicitari outdoor e all’organizzazione di eventi: Publidei, con sede a Rende, opera principalmente sul territorio regionale gestendo l’80% del parco impianti pubblicitari in Calabria, mentre Genesis Group, con sede a Milano, opera su scala nazionale e si occupa di grandi impianti pubblicitari e cartellonistica con annessa organizzazione dell’advertising. Grazie all’esperienza del suo staff ed ai brillanti risultati ottenuti, Genesis Group assiste importanti clienti come Mercedes-Benz e Reneé Blanche (https://www.reneeblanche.it/); di quest’ultima, in particolare, ne rappresenta il marketing in Italia e all’estero, gestendo anche le pubblicità sulle reti Rai e Mediaset.

Le mie aziende sono altamente specializzate nella comunicazione outdoor ed offrono soluzioni che vanno dai grandi formati ai mobili – ha dichiarato Agostino Iacovo in una intervista recentemente pubblicata sul web. “Le linee di prodotto del parco impianti delle mie aziende sono specifiche per la comunicazione d’impatto ed emozionale e rappresentano al meglio le esigenze pubblicitarie degli inserzionisti”. Di Agostino Iacovo abbiamo letto una serie di articoli, pubblicati presso blog e riviste di settore, riguardanti i temi della comunicazione per grandi imprese e della pubblicità a trecentosessanta gradi. Abbiamo fatto la conoscenza di un professionista appassionato, poliedrico e grande conoscitore del mercato in cui opera con umiltà e dedizione. “Sono fatto così, le mie origini provengono da una famiglia umile e ho costruito le mie aziende partendo da zero, acquisendo esperienze prima come impiegato e poi come imprenditore”, conclude Agostino Iacovo.

A proposito dell’evento Genesis Group con Agostino Iacovo

L’8 gennaio 2022 presso la Tenuta Contessa di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza si è tenuto l’annuale evento di Genesis Group srl, durante il quale si è fatta una panoramica dei traguardi raggiunti e celebrate le motivazioni di tutto il gruppo di lavoro. In particolare, sono state premiate le migliori performance del reparto commerciale che, attraverso le strategie di vendita di prodotti e servizi, ha reso possibile la realizzazione dei pronostici dell’anno precedente, con la collaborazione della professionalità e della tenacia di tutto lo staff. Agostino Iacovo, nel ruolo di presidente del complesso aziendale, ha affidato la preparazione dell’evento a validi presentatori e superlative regie presso una location sempre nuova in un’atmosfera spettacolare e magica ogni anno. Resta lui il vero protagonista dell’evento, l’attore principale, il motore incontrastato dell’unione. “Ho sempre sostenuto con fermezza i vantaggi del gioco di squadra – ha affermato Agostino Iacovoin azienda sono apprezzato per la saggezza e per la capacità di sistemare ogni azione in funzione del raggiungimento di tutte le prerogative aziendali. E’ molto importante trasmettere al mio gruppo la passione per il lavoro, vero valore aggiunto che genera la differenza”. Per saperne di più: potete contattare Genesis Group attraverso i riferimenti che trovate in questa pagina web.

Altre foto dall’evento Genesis Group Gennaio 2022 con Agostino Iacovo:

 

Giampaolo Lo Conte: l’America riapre ai turisti durante la crisi del mercato immobiliare

Il trader italiano frena gli entusiasmi sulle opportunità di investimento negli States: la bolla cinese con Evergrande avrà ripercussioni negative su tutto il pianeta nel 2022

Dopo 20 mesi di pandemia gli Stati Uniti d’America riaprono le frontiere terrestri ed aeree ai passeggeri che hanno completato il ciclo vaccinale per il covid. E’ possibile così, da questo mese, recarsi in America sia come turisti che come visitatori di familiari. Cadono le restrizioni imposte dall’allora presidente Donald Trump e mantenute dal Governo Biden. La notizia è stata accompagnata da un vero e proprio boom di prenotazioni dei voli, al punto che le principali compagnie aeree come Delta Air Lines, Atlanta e Ita Airways hanno già annunciato di aver terminato tutte le prenotazioni disponibili fino al prossimo dicembre, e si stanno organizzando per incrementare la frequenza dei voli settimanali. Al momento in cui scriviamo, si registra comunque il 77% delle prenotazioni solitamente registrate nel periodo pre-covid; le compagnie aeree si aspettano una crescita di questi numeri anche in virtù del fatto che la capienza potrà essere portata al 90% entro la primavera 2022. L’economia respira e si prevede un incremento del +900% di presenze nelle principali città americane durante le festività natalizie, numeri ben maggiori rispetto al +40% di visitatori previsti in Europa o +80% previsti in Sud America.

Abbiamo contattato Giampaolo Lo Conte, imprenditore italiano attivo nel settore dello yachting di lusso, appassionato di economia fintech e di investimenti nei mercati globali – qui una sua recente intervista sugli investimenti immobiliari all’estero , per fare una panoramica sulle opportunità di investimenti in America anche alla luce della riapertura delle frontiere.

Prima di tutto – esordisce Giampaolo Lo Conte – prendiamo nota del provvedimento di oggi (16 novembre, ndr) firmato dalla Casa Bianca, che prevede investimenti per 1.200 miliardi di dollari sulle infrastrutture per i prossimi 8 anni. Questo significa che ci sarà una imponente iniezione di liquidità per migliorare e ricostruire autostrade, strade, ponti, reti ferroviarie, reti di connessione a internet ed infrastrutture per la progettazione ambientale. Se dobbiamo investire su un immobile ad uso industriale o commerciale negli Stati Uniti, questi sono i mesi giusti per farlo”.

Del mercato immobiliare americano ad uso abitativo, invece, cosa hai da commentare in queste settimane?

Leggendo le statistiche prodotte dalle agenzie di compravendita di case ad uso abitativo, come dire, la vedo un pò fiacca. Gli States sono molto sensibili al mercato cinese: il recente scandalo del mostruoso debito da 305 miliardi di dollari della holding immobiliare cinese Evergrande avrà ripercussioni su tutto il pianeta. In Cina si stima un crollo del -10% del valore del mercato immobiliare nel 2022 ed in America le cose non potrebbero andare diversamente”.

Abbiamo letto dei problemi che attanagliano le aziende americane che cercano di ripartire e non trovano personale; a settembre c’erano 800.000 posti di lavoro vacanti in America. Oggi saranno molti di più!

La situazione peggiorerà a strettissimo giro nelle prossime settimane, per via della riapertura delle frontiere. I ristoranti, gli hotel, i servizi al turismo in generale, si vedranno nella paradossale condizione di avere tanto lavoro e poco personale per erogare i servizi. Non sono un esperto di politiche sociali del lavoro, ma reputo opportuno aspettare ancora tanti mesi prima di rivedere una parvenza di normalità negli equilibri tra domanda ed offerta delle risorse lavorative.”

La situazione, in effetti, è molto complicata e speriamo in futuro di poter tornare sull’argomento con Giampaolo Lo Conte ed altri esperti di economia e società. A voi lettori consigliamo di approfondire la problematica attraverso questo articolo del Chicago Sun Times, nel quale si è studiato come, nonostante la crisi, si rischia che il 54% delle richieste di lavoro resteranno insoddisfatte e che la carenza di personale in alcuni settore del terziario potrebbe incidere fino al -79% di ripresa economica nel 2022.

Xiaomi 11T Pro cosa ne pensiamo

Se c’è un brand che ha iniziato a farsi sentire particolarmente, è quello della Xiaomi. Si tratta di un prodotto che ha iniziato dal piccolo, ma s’è poi espanso a tal punto da raggiungere altri marchi cinesi come la Huawei e riuscire allo stesso modo a superare gli ostacoli che i prodotti d’esportazione hanno visto negli ultimi anni. Uno degli ultimi prodotti, lo Xiaomi 11T Pro, ha messo a disposizione una valida quantità di caratteristiche che possono suonare a dir poco interessanti. Vediamo insieme cosa presenta questo modello!

L’estetica

Questo Smartphone è, come tutti i modelli di Xiaomi, piuttosto raffinato esteticamente. Non presenta particolari novità, ma ovviamente lo standard si mantiene piuttosto bene. Anche se è chiaro che questo cellulare non vuole sfigurare, la fotocamera dimostra un trend ormai sorpassato che non è sempre al livello delle aspettative attuali. Comunque, sempre sopra la media. La scocca è protetta adeguatamente da una certifica IP53.

Lo schermo

il display è basato su una tecnologia AMOLED, con Dolby Vision integrato. Nelle sue dimensioni di 6.6 pollici è presente una risoluzione di 1080 x 2400 a 395 ppi di densità, il quale mette a risalto una certa ricchezza nei colori. E’ anche possibile sfruttare fino a 120hz di frequenza, per animazioni lisce e dinamiche. I bordi si presentano piuttosto sottili dando così una presenza piuttosto accomodante al cellulare.

Le prestazioni

In questo campo lo Xiaomi 11T Pro brilla piuttosto bene, come ogni cellulare cinese d’altronde, mettendo a disposizione un chipset Snapdragon 888 con 8Gb di RAM ed una memoria interna da 128/256Gb, basata su UFS 3.1. Per tutte le operazioni tipiche d’ogni giorno, questo Smartphone tende ad essere rapido, capace di affrontare giochi tridimensionali ed elaborazioni video con ben poca fatica. Per chi cerca un cellulare potente, c’è ben poco da dire su questo fattore!

La fotocamera

Non esattamente il punto più brillante di questo modello. Questo Smartphone monta tre obiettivi da 108+8+5Mpx, e nonostante le sue enormi caratteristiche non è capace di sfruttare tutto ciò in maniera adeguata. Se è per questo, le foto che vengono scattate con questo cellulare sono insoddisfacenti per ciò che promette. Può comunque regalare qualche decente scatto, ma non bisogna aspettarsi nulla che sia al livello di qualche Galaxy o Huawei d’ultima generazione.

In giro per l’Europa col blog di Salvatore Puglisi Cosentino

Cos’è un impianto di acquacoltura? Ce ne parlano i ragazzi del team del blog di Salvatore Puglisi Cosentino, già attivi su Alfio Puglisi Cosentino e grandi appassionati di prodotti ittici oltre che, ricorderete, di viaggi in giro per l’Europa! Oggi la richiesta di prodotti ittici non può essere soddisfatta solo con il pescato, altrimenti la fauna marina sarebbe drasticamente impoverita. Oltre il 50% del pesce consumato, infatti, proviene da impianti di acquacolturaCon il termine di acquacoltura s’intende l’allevamento di organismi acquatici: pesce, molluschi, crostacei e alghe. La richiesta sempre maggiore di prodotti ittici ha dato un grande impulso a quest’attività, che si è sviluppata soprattutto nel corso degli anni Ottanta e Novanta, sebbene l’acquacoltura fosse già praticata dalle antiche civiltà mediterranee (Egizi, Fenici, Greci, Romani). 

COLLEGAMENTI RAPIDI:

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

SALVATORE PUGLISI COSENTINO

Tipologie di acquacoltura

In base al tipo di specie allevata, si può parlare di:

Piscicoltura (allevamento di pesci)

Molluschicoltura (allevamento di molluschi, soprattutto cozze, ostriche e vongole)

Crostaceicoltura (allevamento di crostacei)

Alghicoltura (coltivazione di alghe e microalghe)

Inoltre, in base all’entità del contributo umano nella coltivazione, si può parlare di allevamento estensivo, semintensivo e intensivo. Nell’allevamento estensivo l’intervento dell’uomo è praticamente nullo ai fini dell’accrescimento delle specie allevate, che si nutrono autonomamente. L’area di allevamento è molto ampia ed è collocata a ridosso delle aree costiere o nelle zone lagunari quando le specie allevate sono di acqua marina o salmastra, oppure nei laghi o nei pressi delle dighe quando si coltivano specie d’acqua dolce. La resa di questo metodo di allevamento è bassa, ma dal punto di vista ambientale assicura la conservazione sia delle specie che degli ambienti che li popolano.

Nell’allevamento semintensivo la disponibilità in natura di alimento è integrata con la somministrazione di mangime. In questo caso Lo spazio destinato all’allevamento è più ridotto. Nell’allevamento intensivo l’intervento da parte dell’uomo è presente durante tutto il ciclo produttivo, dalla riproduzione all’allevamento larvale, fino all’ingrasso attraverso l’uso di impianti di ossigenazione e depurazione. Le superfici destinate a questa tipologia di allevamento sono molto ridotte e si tratta per lo più di vasche in vetroresina o cemento per l’allevamento a terra o gabbie sommerse o galleggianti per l’allevamento in mare.

https://salvatorepuglisicosentino.com/salvatore-puglisi-cosentino-prodotti-ittici/

https://puglisicosentino.altervista.org/salvatore-puglisi-cosentino-contemporary/

https://puglisicosentino.altervista.org/salvatore-puglisi-cosentino-acqua-azzurra/

https://puglisicosentino.altervista.org/prodotti-tipici-agricoltura-siciliana/

https://puglisicosentino.altervista.org/salvatore-puglisi-cosentino-wikipedia/

https://sites.google.com/view/salvatorepuglisicosentino/biografia-su-wikipedia

https://sites.google.com/view/salvatorepuglisicosentino/propriet%C3%A0-nutritive-latte

https://sites.google.com/view/salvatorepuglisicosentino/acqua-azzurra-impianti

https://salvatorepuglisicosentinoimprenditore.wordpress.com/cosa-e-impianto-acquacoltura/

Le località d’arte da visitare in Sicilia

La Sicilia non è solo terra di mare, divertimento e buona cucina. Infatti, la Sicilia è anche meta di turismo culturale, grazie alle prestigiose bellezze artistiche di cui è caratterizza e che sono rintracciabili nelle città più famose e affascinanti. Agrigento  con la sua Valle dei Templi è sicuramente da scegliere, qualora si scelga di visitare una località d’arte siciliana. Accanto alla Valle dei Templi, Agrigento offre anche la visita presso importanti edifici, come l’abbazia di Santo Spirito del XIII secolo, con un ex monastero nelle vicinanze, riconosciuto come uno dei più belli della Sicilia. Inoltre, l’ex monastero offre il chiostro con portali gotici, la Sala Capitolare con un affascinante portale e l’antico refettorio, caratterizzato da arcate gotiche. Ancora ad Agrigento è possibile visitare il Duomo dell’XI secolo, dalla facciata semplice e da un antico campanile trecentesco.

Anche il “Museo Diocesano” che ospita il famoso sarcofago di Fedra merita una visita, insieme al Museo Archeologico che conserva sculture, vasi, sarcofagi, raccolti presso gli scavi archeologici della valle dei Templi e altri siti archeologici dell’agrigentino. Spostandosi verso la zona etnea, il turista troverà in Catania un’altra importante località d’arte da visitare in Sicilia. Il cuore dell’arte catanese è sicuramente la piazza del Duomo, circondata da palazzi barocchi e arricchita dalla Fontana dell’Elefante. Si tratta, infatti, di un monumento importante, il simbolo della città, che rappresenta un elefante di lava che sorregge un obelisco egiziano. La piazza, poi, si completa con il Palazzo del Municipio e il Palazzo dell’ex seminario dei Chierici, senza dimenticare il Duomo, Palazzo Biscari, di stile barocco ed il Monastero Benedettino di S. Nicolò l’Arena. Infine, gli appassionati di arte potranno ammirare il Castello Ursino, all’interno del quale visitare il Museo Civico.

https://sites.google.com/view/puglisi-cosentino-catania-roma/musei-pi%C3%B9-popolari-in-sicilia

https://sites.google.com/view/puglisi-cosentino-catania-roma/cosa-visitare-a-catania

https://sites.google.com/view/puglisi-cosentino-catania-roma/arte-e-letteratura-siciliana

https://verdemagazine.it/280/rassegna-stampa-arte-salvatore-puglisi-cosentino/

Città di mare e divertimento, ma non solo. Anche Taormina sa stupire il visitatore che va alla ricerca dell’arte e della cultura.  Il cuore pulsante dell’arte di Taormina è il Teatro Greco, il monumento più famoso di Taormina, grazie alla sua vista su Naxos. Inoltre, passeggiando su Corso Umberto I il turista si trova davanti a particolari strade in stile medioevale, dove ammirare il Belvedere, la piccola Chiesa di S. Agostino, la Chiesa di S. Giuseppe, la Torre dell’Orologio, la Porta di Mezzo e la Piazza del Duomo con la Basilica Cattedrale di S. Nicolò. Spostandosi verso il capoluogo, anche Palermo è considerata una località d’arte da visitare in Sicilia. Palermo è un crogiolo di culture, poiché si mescolano quella fenicia, bizantina, arabo-normanna e spagnola. Inoltre, il capoluogo siciliano è anche e soprattutto la Cattedrale, che mescola un insieme di stili.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/08/03/news/inchiesta_in_sicilia-93023151/

Parliamo di….casinò europei più popolari!

Adesso basta parlare di Salvatore Puglisi Cosentino e, come promesso, diamo un’occhiata al casinò, conosciuto anche come casa da gioco, un luogo dedicato al gioco d’azzardo legale. I giochi più diffusi all’interno di un casinò sono: la “Roulette Francese”, “Trente et Quarante”, “Chemin de Fer”, “Boule” e “Baccarat”. Nel corso degli Anni ‘80, invece, sono stati introdotti nei casinò anche i giochi di origine americana, quali la “Roulette Americana”, “Poker” e “Slot machine”. La liberalizzazione delle licenze ed il fenomeno della globalizzazione hanno permesso anche ai paesi extra europei di poter aprire casinò e godere dei divertimenti tipicamente occidentali. Tuttavia, alcuni casinò più di altri spiccano per il loro prestigio, fama e notorietà, guadagnando la palma dei casinò europei più popolari. Al primo posto di questa particolare classifica c’è di certo il casinò di Montecarlo. Antico, lussuoso, bello ed originale, è ricco di marmi, colonne, vetrate decorate e terrazze. All’interno del casinò di Montecarlo si tengono giochi di carattere europeo e francese. All’interno del salone bianco, i giocatori fruiscono dei tavoli con le conduzioni migliori, presso cui sostano personaggi di spicco e giochi quali: trente quarante, chemin de fer, roulette inglese e europea. All’interno di questo casinò, precisamente nel Salone delle Americhe, si trovano anche slot machine, poker, blackjack e dadi. Subito dopo, tra i casinò europei più popolari vi è quello di Venezia occupa il secondo posto della classifica dei migliori casinò europei. Dotato di una struttura che richiama la tradizione statunitense, il casinò di Venezia ospita un ristorante e un albergo. La sua superficie si estende per 5.500 metri quadrati, dove si trovano slot machine, tavoli per la roulette, il poker, il blackjack, dadi, baccarat. L’ambiente è moderno, ma lussuoso. Anche Saint Moritz, che dà anche il nome ad una delle località più frequentate della Svizzera, ospita uno dei casinò europei più popolari. Situato all’interno del Kempinski Grand Hotel des Bains, non è un casinò di grandi dimensioni, seppur vi si trovino molte slot machine e sale con tavoli da gioco, accompagnati da croupier specializzati. Il casinò è, poi, circondato da piste da sci, una spa davvero ed esclusivi ristoranti. Anche in Croazia è possibile trovare molti casinò, seppur il più popolare in Europa sia il Golden Sun, situato all’interno di un lussuoso albergo di Zagabria, ricco di ristoranti e negozi di grido. Il poker è il gioco più praticato, insieme ai tornei (Caribbean, Texas Hold’em, Omaha), alla roulette (francese, europea e americana), al blackjack, alle slot machine e al baccarat. Dalla Croazia alla Spagna, il salto è breve. Infatti, proprio a Barcellona si trova uno dei casinò europei più popolari, dotato di spazi immensi, slot machine e tavoli da gioco classici per le scommesse in tempo reale. Inoltre, in questo casinò spagnolo è possibile trovare le roulette di ogni tipo, il baccarat, lo chemin de fer, il dadi, il blackjack ed il poker, con tornei, sia per principianti che per i più esperti. Tornando in Francia, un altro dei casinò europei più popolari si trova ad Aix en Provence, ricco di giochi e comfort, a cui si accoglie un servizio di accoglienza di massima qualità, un’accurata ristorazione e un paesaggio meraviglioso. Il Pasino Casinò, così denominato, ha una struttura moderna, che si apre con una piramide d’ingresso, ricco di luci. Oltre alla roulette francese, questo casinò ospita i tavoli delle carte per poker, blackjack, baccarat, Red Dog e Chemin de Fer, insieme ad un centinaio di slot machine. l’isola del divertimento e della trasgressione certo non poteva non avere il suo casino! Anche all’interno del Grand Hotel Ibiza, un resort a 5 stelle, c’è uno dei casinò più popolari in Europa. Esso propone un ambiente di gioco riservato, esclusivo e raffinato. Seppur non abbia dimensioni molto vaste, 3.500 metri quadrati, offre una varietà di giochi, anche se i più amati sono il blackjack, la slot machine, la roulette ed il poker. Anche Malta ospita uno dei casinò più popolari d’Europa. Più precisamente, esso si trova a Dragonara, località sul mare, che ospite 300 slot machine, tornei internazionali di poker, tavoli per la roulette di ogni tipo, il blackjack, lo chemin de fer molto altro. Chiudono, infine, la classifica dei casinò europei più popolari il Casinò Ambassador e il Casinò di Cipro. Il primo è situato a Praga, in Repubblica Ceca, caratterizzato da Sale con le pareti in legno, tappeti preziosi e croupier abili nel guidare i giocatori tra i più noti giochi possibili. Il Casinò ospita molte slot machine, molti ristoranti e una sala sushi molto conosciuta e frequentata. Infine, c’è il Casinò di Cipro, con 1.200 slot machine, 200 tavoli da gioco, hotel di lusso con 500 camere, in grado di ospitare più di 1.500 persone.

Gianluca Crecco sullo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale

Il mercato manifatturiero sia continuo sia discreto è un settore che ad oggi non ha ancora beneficiato di soluzioni innovative a supporto dei processi di progettazione dei prodotti ed affine agli strumenti (tools e soluzioni enterprise) utilizzati per la gestione dei dati di sviluppo progetto/prodotto. Tali soluzioni, a supporto del NPD – new product development – ormai consolidate e con un mercato di riferimento e di vendors affermati, sono assimilabili alla definizione di cPDm collaborative Product Definition management: sistemi di PLM – product lifecycle management; PDM – product data management; Tools di sviluppo – sistemi CAD 2d/3d, CAE – FEA, CFD, MBD. Il segmento dei tools è cresciuto circa il 7,9% nel 2019. La previsione fornita da CIMDATA prevede un CAGR del 6,5% e raggiungere $ 45,5 miliardi nel 2024. Per capirne di più abbiamo contattato il team di Gianluca Crecco, molto attivo sul blog dedicato al mondo fintech, delle startup innovative e delle intelligenze artificiali.

Nel 2019, scrive Gianluca Crecco, il mercato del PLM è cresciuto complessivamente a 51,5 miliardi di dollari (crescita del 7,7% 2018). Di questi, circa il  65% (33,2 miliardi di   dollari) è  stato   investito in strumenti  mentre il 33,8% (17,4 miliardi di dollari) è  stato  investito in  cPDm e l’1,7% (886,4 milioni  di dollari)  è stato investito in soluzioni di digital manufacturingDopo il rallentamento dell’economia a causa della pandemia da covid-19, il mercato delle soluzioni e degli strumenti a supporto dei dipartimenti di r&d è rapidamente tornato in crescita. Tale trend è giustificato da un mercato che si muove su direzioni opposte: da un lato aziende che hanno contratto gli investimenti mentre  altre approfittano  della crisi  per  fare i cambiamenti  necessari  nelle loro  attività.

Ad oggi non vi è un vero mercato per le soluzioni di Artificial Intelligence (AI) per il design e l’engineering. Esistono iniziative specifiche da parte dei produttori degli strumenti CAD, per semplificare le attività di progettazione, quali ad esempio il generative design oppure lo smart design. La sfida che le aziende si trovano ad affrontare è la gestione dei dati di prodotto e del processo e nel poter ricavare dalla immensa quantità che viene generata durante il ciclo di vita del prodotto, delle relazioni nuove che aiutano ad efficientare ogni fase dalla progettazione alla industrializzazione fino alla produzione ed alle attività di manutenzione. Nel report del World Manufacturing Forum del 2020 e così come riportato nell’illustrazione seguente, si identifica il settore dell Artificial Intelligence per le applicazioni R&D manufacturing come un mercato emergente. 


L’Impatto del PNRR sulla digitalizzazione del settore manifatturiero in Italia 

Il piano di intervento europeo è stato chiamato « Next Generation EU» (spesso definito dai media «Recovery Fund» (Fondo per la ripresa). Le risorse del NGEU finanzieranno i Piani di intervento di ciascun Paese membro. Per l’Italia prima beneficiaria in valore assoluto del Recovery Fund le risorse disponibili previste dal NGEU nel suo Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (sono pari a 191 5 miliardi; le sovvenzioni da non restituire ammontano a 68,9 miliardi, i prestiti da restituire a 122,6 miliardi. La dotazione complessiva del PNRR è di 235 14 miliardi perché ai 191 50 si aggiungono 30 64 miliardi di risorse nazionali e 13 miliardi del Programma ReactEU il Pacchetto di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa. 

Il Piano si articola in 6 Missioni. La Missione 1 “innovazione, competitività e cultura” – ha una dotazione finanziaria di 40,73 miliardi – sostiene la transizione digitale del Paese e la modernizzazione della Pubblica amministrazione, delle infrastrutture di comunicazione e del sistema produttivo. L’obiettivo è garantire la copertura di tutto il territorio con la banda ultra larga, migliorare la competitività delle filiere industriali, agevolare l’internazionalizzazione delle imprese Inoltre, si investe sul rilancio di due settori chiave per l’Italia il turismo e la cultura.

Gli impatti maggiori che gli investimenti che il PNRR destina nel settore di AIEng assume una particolare importanza la componente M1C2, Digitalizzazione, Innovazione e Competitività del Sistema Produttivo.

La Componente 2 della Missione 1 ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo rafforzandone il tasso di digitalizzazione, innovazione tecnologica e internazionalizzazione attraverso una serie di interventi tra loro complementari. In primo luogo, rafforzando la politica di incentivazione fiscale già in corso (studiata per colmare il gap di “digital intensity” del nostro sistema produttivo verso il resto d’Europa – minori investimenti valutabili in due punti di Pil – specie nella manifattura e nelle PMI), che ha avuto effetti positivi sia sulla digitalizzazione delle imprese che sull’occupazione, soprattutto giovanile e nelle nuove professioni. Il nuovo piano per la Transizione 4.0 fornisce nuovo impulso alla transizione digitale delle imprese e al tasso d’innovazione del tessuto industriale e imprenditoriale del Paese, ivi incluse le imprese della filiera editoriale, incentivando gli investimenti in tecnologie all’avanguardia così come in ricerca, sviluppo e innovazione, e incrementando, al contempo, il grado di coinvolgimento delle attività economiche di minore dimensione e collocate al Sud. La stima nella ripartizione delle risorse del PNRR prevede il 18,7% della dotazione complessiva del Piano a favore di incentivi e crediti di imposta alle imprese È la seconda voce di spesa in assoluto dopo gli interventi previsti per investimenti in lavori di costruzione e opere di edilizia civile. 

Nell’ambito della Missione 1 Componente 2 è previsto l’investimento 1 – Transizione 4.0, cui sono destinati 13,38 miliardi.  Le misure di incentivazione fiscale incluse nel Piano Transizione 4.0 sono un tassello fondamentale della strategia complessiva per aumentare produttività, competitività e sostenibilità delle imprese italiane. 

Il Piano Transizione 4.0 è un’evoluzione del Programma Industria 4.0 del 2017 con tre principali differenze:

  • l’ampliamento già dal 2020 di imprese potenzialmente beneficiarie grazie alla sostituzione dell’iper ammortamento agevolazione destinata alle sole imprese con base imponibile positiva con appositi crediti fiscali di entità variabile a seconda dell’ammontare dell’investimento
  • il riconoscimento del credito non più su un orizzonte annuale, ma osservando gli investimenti di tutto il biennio 2021-2022
  • l’estensione degli investimenti immateriali agevolabili con l’aumento delle percentuali di credito e dell’ammontare massimo di investimenti incentivati.

Continua a leggere sul blog di Gianluca Crecco: a proposito dei crediti di imposta alle imprese

Queste innovazioni sono finalizzate a compensare l’incertezza del quadro macroeconomico post pandemia sostenendo le imprese che investono per innovare e/o digitalizzare i propri processi produttivi. La misura prevede 3 tipologie di crediti di imposta alle imprese che investono in: 

  • beni capitali, tra cui beni materiali e immateriali direttamente connessi alla trasformazione digitale dei processi produttivi cosiddetti “beni 4.0”
  • ricerca, sviluppo e innovazione
  • attività di formazione alla digitalizzazione.

Nel triennio 2020 22 si stima che ogni anno 15 mila imprese utilizzeranno il credito d’imposta per beni materiali e immateriali 4.0; 10 mila imprese utilizzeranno il credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione. Il PNRR prevede apposite milestone obiettivi predefiniti per il monitoraggio e la valutazione d’impatto delle misure in particolare, l’istituzione di un Comitato incaricato di suggerire le modifiche finalizzate a massimizzare l’efficacia e l’efficienza nell’uso delle risorse. 

Nell’ambito della Missione 1 Componente 2 è previsto l’investimento 2 – Investimenti ad alto contenuto tecnologico. Per l’Italia, caratterizzata da un robusto settore manifatturiero e da un’economia orientata all’export, la sfida dell’innovazione e della modernizzazione è cruciale. La tipologia di contributi riguarda quelli per sostenere gli investimenti tecnologici in macchinari, impianti e attrezzature per produzioni di avanguardia. La linea è complementare alle misure del Piano Transizione 4.0 L’importo dei contributi è pari al 40 dell’ammontare complessivo delle spese ammesse.

Blog Consorzio Valori su Certificazioni ISO e Antimafia appalti

Riceviamo e pubblichiamo il contenuto condiviso con la nostra redazione dal team del blog di Costruzioni, Strade e Autostrade: le normative Anas e Antimafia in Italia, in collaborazione con la redazione web di Consorzio Valori. Da questo blog, ricorderete, in passato avevamo già ricevuto eccellenti contenuti di approfondimento tecnici dai collaboratori di Roma di Domenico Mollica, Francesco Mollica e Filippa Mollica.

L’ANAC come autorità indipendente a tutti gli effetti: il potere di autotutela

Massimamente innovativa e dirompente era considerata, cose ricorda Domenico Mollica quando parla degli effetti del Consorzio Valori S.c.a.r.l.,  la previsione recata nell’originaria formulazione dell’art. 211, al comma 2, del potere di raccomandazione vincolante rivolta dall’ANAC alla stazione appaltante quando, nell’esercizio delle proprie funzioni, l’Autorità avesse ravvisato l’illegittimità nella fase pubblicistica dell’aggiudicazione; potere che si risolveva  nell’invito, mediante atto di raccomandazione, alla stazione appaltante ad agire in autotutela e a rimuovere altresì gli eventuali effetti degli atti illegittimi, entro un termine non superiore a sessanta giorni, con la previsione di una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del dirigente responsabile della stazione appaltante, per il caso di mancato adeguamento, entro il limite minimo di euro 250 e il limite massimo di euro 25.000. La disposizione in esame, che mirava evidentemente a rafforzare la capacità di enforcement degli atti adottati dall’Autorità nell’esercizio delle attività di vigilanza e di controllo, è stata fortemente criticata dalla dottrina, che ne ha sottolineato la dubbia legittimità costituzionale e comunitaria e l’inidoneità a produrre reali effetti deflattivi del contenzioso, paventando, anzi, che la stessa possa paradossalmente portare a un incremento di esso.

Il Consiglio di Stato in tema di autotutela e la raccomandazione vincolante dell’ANAC

In particolare, il Consiglio di Stato vi ha colto una deroga al consolidato principio per cui l’esercizio del potere di autotutela rientra nella discrezionalità della p.a. e non è coercibile, evidenziando come nella specie, in ragione della configurazione data alle “raccomandazioni” dell’ANAC, non possa neanche parlarsi di un invito obbligatorio a esercitare l’autotutela (ciò che lascerebbe pur sempre impregiudicate le determinazioni nel merito della stazione appaltante), bensì di un vero e proprio “annullamento mascherato” posto in essere attraverso un provvedimento i cui effetti lesivi possono essere scongiurati dalla stazione appaltante soltanto attraverso la sua impugnazione giurisdizionale. Peraltro, dando ingresso alle testé citate critiche, il decreto correttivo ha abrogato l’art. 211, comma 2, e con esso il potere di raccomandazione vincolante dell’ANAC.

Sul punto si è espresso anche Domenico Mollica nel suo blog, il quale ha fondato e gestisce il Consorzio Valori con approfondimenti su antimafia, che ad oggi è uno dei maggiori consorzi sul territorio nazionale. Dunque, non potrebbero prospettarsi dubbi di radicale incompatibilità tra le direttive e la normativa di attuazione nazionale morbida: Consorzio Valori antimafia, Domenico Mollica Consorzio Valori, Filippa Mollica, Avvocato Francesco Mollica.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori antimafia

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

consorzio valori

Uno sguardo al diritto Europeo 

Resta fermo il principio secondo cui il diritto «flessibile» nazionale non potrebbe mai costituire una sorta di artificiosa elusione dei vincoli europei, determinando un recepimento incompleto o attenuato del diritto comunitario, dovendosi al contrario sempre garantire l’effettività delle direttive del 2014 attraverso adeguati strumenti processuali e sostanziali.

In altri termini, il diritto europeo intende senz’altro valorizzare la «flessibilità» delle procedure di affidamento e degli strumenti contrattuali messi a disposizione delle stazioni appaltanti, accentuando anche gli autonomi poteri di scelta delle amministrazioni aggiudicatrici (tanto nei settori ordinari, quanto, in modo più accentuato, nei settori speciali), nel rispetto delle finalità generali dell’ordinamento. Ma questo importante concetto di «elasticità» – si è osservato – riguarda non tanto la struttura della disciplina normativa e la sua forza di resistenza passiva, quanto, piuttosto, l’esercizio delle funzioni delle singole stazioni appaltanti, la loro discrezionalità, connessa alla dinamicità dei rapporti economici.

Dunque e coerentemente, l’elasticità delle procedure dovrebbe essere bilanciata dalla cogenza dei principi generali e delle regole, atteso che il concetto di flessibilità pur presente a livello di normativa comunitaria e richiamato in alcuni considerando delle direttive del 2014 (si vedano, ad esempio, i considerando n. 42, 61 e 115 della Direttiva 25/2014/UE), ma non nell’articolato, non pare fornire particolare supporto alla tecnica della regolazione flessibile. Siffatte asserzioni ben si possono armonizzare con quanto posto in essere da Domenico Mollica, nell’ambito del Consorzio Valori.

A proposito di Valori S.c.a.r.l. l’eccellenza italiana

Valori S.c.a.r.l. Consorzio Stabile si trova a Roma in Via degli Scipioni 153. Fondata nel 2004, attualmente Valori S.c.a.r.l. Consorzio Stabile è presente sul web grazie al sito aziendale, rintracciabile al link http://www.valoriscarl.it/. Il prestigio di Valori S.c.a.r.l. si deduce anche dal nutrito elenco di certificazioni ed attestazioni di cui l’azienda Valori S.c.a.r.l. è fornita. La maggior parte delle attestazioni rientra nell’ambito delle certificazioni ISO. Esse sono requisiti imprescindibili e necessari per un’azienda che desideri differenziarsi rispetto alla concorrenza, attraverso l’ausilio di strumenti professionali studiati appositamente e che dimostrino la conformità dei propri sistemi di gestione dei processi aziendali a standard disciplinati da specifiche norme tecniche. ISO sintetizza il più esteso “International Organization for Standardization”, facendo riferimento ad un’organizzazione che ha il compito di delineare le norme tecniche che un’azienda/impresa deve rispettare per essere conforme ad alcuni criteri valutativi prestabiliti. ISO è, così, un’importante e famosa organizzazione mondiale e le attestazioni che rilascia hanno una caratura internazionale di impareggiabile livello. Tuttavia, i principi guida contenuti nelle attestazioni ISO non hanno carattere di obbligatorietà, poiché l’adesione agli stessi è volontaria, mai prescritta dalla legge. Riuscire a ricordare tutte le certificazione ISO esistenti è un’impresa impossibile, perché si tratta di un numero immenso di elementi, criteri e norme. Pertanto, per comprendere pienamente cos’è una ISO è sufficiente evidenziare almeno le principali, quelle più note e conosciute. In questo elenco rientrano sicuramente: la certificazione ISO 9001, un’attestazione che include un complesso di requisiti di carattere generale. Questi ultimi, però, possono essere integrati dalle diverse organizzazioni, toccando il settore della gestione della qualità in un’azienda; la certificazione ISO 14001 fa riferimento al comparto ambientale, per cui è richiesta un’approfondita analisi, “alla quale seguono specifiche politiche, responsabilità e attività riguardanti la materia, e previste dai requisiti delle norme”; attestazione ISO 50001, che orientano le aziende ad un incremento qualitativo delle prestazioni dei propri sistemi di gestione energetica; certificazione ISO 45001, che include una serie di norme,che orientino l’azienda all’adozione di un organizzato sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Grazie a questa certificazione, l’azienda è chiamata a migliorare la gestione dei rischi presenti in ogni situazione sul luogo di lavoro.  Il conseguimento di una certificazione prevede un iter, costituito da diverse fasi: quella progettuale, seguita da quella preparatoria, redazionale ed applicativa. Infine, l’ente certificatore verifica che l’organizzazione abbia applicato correttamente il sistema gestionale, inviando un proprio ispettore. C’è, poi, una verifica di corretta applicazione del sistema gestionale, realizzata da un Ente certificatore, attraverso un ispettore abilitato. Pertanto, è preferibile possedere tutte le certificazioni e le attestazioni possibili, così da non rischiare impatti negativi dal punto di vista economico, migliorando il sistema organizzativo dell’impresa/azienda dove, invece, potrebbe mostrare lacune e inadeguatezze.

LA RASSEGNA STAMPA DEL DIRETTORE – DICEMBRE 2021:

https://www.civitanews.it/blog-avvocato-francesco-mollica-sui-poteri-anac/

https://www.italiaterranostra.it/procedimenti-cautelari-diritto-amministrativo-con-avvocato-filippa-mollica/

http://www.topnotizie.it/blog-domenico-mollica-consorzio-valori-su-nuovo-tratto-statale-96-191/

http://www.dimmidipiu.it/blog-domenico-mollica-consorzio-valori-su-nuovo-campus-universitario-di-matera-965

https://cafehem.net/2021/11/22/valori-s-c-a-r-l-consorzio-stabile-nel-blog-del-direttore/

https://wowpowerscore.com/2021/11/22/antimafia-ottimo-spunto-dal-blog-di-consorzio-valori/

https://thecedarrapidsdentist.com/2021/11/22/il-potere-dellantimafia-blog-consorzio-valori/

http://www.tuaimpresa.it/costruzioni-a-roma-valori-s-c-a-r-l-consorzio-stabile-168

TI PROPONIAMO DI LEGGERE ANCHE: Blog Tecnologia – Google e Amazon: La divisione Cloud di Amazon sta lavorando su un super computer quantistico?

Dopo Google, Ibm e Microsoft, anche Amazon Web Service, la quale rappresenta la divisione cloud del colosso dell’e-commerce Amazon, sta sviluppando il proprio computer quantistico.

Amazon Web Service dalla nascita ad oggi

Per prima cosa è necessario chiarire cosa sia Amazon Web Services. AWS è una piattaforma di proprietà del gruppo Amazon che offre servizi di cloud computing, elaborazione e distribuzione di contenuti e molto altro, ideali per creare applicazioni sofisticate in modo flessibile, scalabile e affidabile. Lanciata nel 2002, AWS oggi copre il 58% del fatturato di Amazon facendosi strada come leader nel settore del cloud computing, offrendo oggi più di 100 servizi in cloud. Ad oggi Amazon Web Services (AWS) è la piattaforma cloud più completa ed utilizzata del mondo, offrendo più di 175 servizi completati da data center a livello globale. Milioni di clienti utilizzano AWS per diminuire i costi ed innovarsi in modo più rapido.

Nel 2014, AWS è stata la prima piattaforma cloud a lanciare uno spazio di elaborazione completamente serverless sotto il nome di AWS Lambda, permettendo agli sviluppatori di eseguire il loro codice senza necessità di provisioning o di gestire server. Ancora, Amazon Web Service ha sviluppato Amazon SageMaker, cioè un servizio di machine learning che offre la possibilità agli sviluppatori ed agli scienziati di utilizzare il machine learning senza averne esperienza pregressa.

Amazon sta lavorando ad un super computer quantistico

Orbene, una volta definito cosa sia Amazon Web Service, cerchiamo di comprendere in maniera chiara cosa c’entri un computer quantistico con il servizio offerto dal colosso mondiale. Oscar Pinter, dirigente del team di hardware quantistico presso Amazon Web Services ha dichiarato “Abbiamo un progetto interno per costruire il nostro computer quantistico e svilupparne software e algoritmi”. 

Perché proprio un computer quantistico?

A differenza del normale computer, un computer quantistico non memorizza informazioni sotto forma di bit, i quali possono assumere solo due stati, vale a dire 0 e 1. Il computer quantistico si avvale, appunto, di bit quantistici, o per convenzione qubit, che sono particelle subatomiche capaci di esprimere una moltitudine di diversi stati. La differenza tra i bit convenzionali, che assumono solo il valore 0 o 1, è che un qubit può assorbire qualsiasi combinazione dei suoi due stati.

Ma Amazon non è il primo ad aver avuto l’idea, infatti già Google ed IBM hanno già provato la sperimentazione dei computer quantistici, e nel 2020 i ricercatori dell’Università della Scienza e della Tecnologia della Cina hanno annunciato che il loro processore quantistico ha impiegato 200 secondi per raggiungere un compito che avrebbe richiesto 600 milioni di anni per essere completato con dispositivi classici. La Cina ha con questo progetto battuto il motore di ricerca americano.

Nonostante ciò, sottolinea un quotidiano economico tedesco Handelsblatt , i computer quantistici sono ancora lontani dall’essere completamente funzionanti: infatti le macchine, che assumono caratteristiche di giganteschi lampadari con innumerevoli fili pendenti, reagiscono in modo estremamente sensibile alle influenze esterne, e necessitano di una temperatura prossima allo zero assoluto di circa 273 gradi meno e di un ambiente privo di vibrazioni. Painter nell’ambito della stessa intervista sottolinea come “in Amazon Web Service, di solito non ci concentriamo su problemi lontani nel futuro. Facciamo le cose che i nostri clienti vogliono che facciamo”, afferma Richard Moulds, amministratore delegato di Amazon Braket, già accennato a Roma.

Per rispondere alla domanda iniziale “perché proprio un computer quantistico?” È molto semplice, perché il mercato chiama. In uno studio recente, la società di consulenza gestionale BCG calcolava che i computer quantistici completamente funzionanti possono rilasciare fino a 850 miliardi di dollari di valore aggiunto, anche se l’effetto vero e proprio non si verificherà prima dell’anno 2040. Dal 2040, il volume di mercato dei fornitori di computer quantistici salirà fino a 170 miliardi di dollari. E dunque Amazon vuole sfruttare a lungo termine la capacità di calcolo quantistico da inserire nel cloud, rendendo quest’ultimo più veloce e sicuramente molto diverso da come lo si intende oggi.

“Ho Condannato lo Spaghetto”, nuovo libro dello chef Guido Delle Piane

Villa Mirandola a Conegliano dello chef Guido Delle Piane è diventato, con il tempo, un locale rinomato, in grado di ottenere riconoscimenti di notevole valore. Infatti, la bravura dello chef Guido Delle Piane ha consentito a lui e al suo ristorante di guadagnare le stelle Michelin, oltre che di trovare spazio sulle migliori riviste del settore. Poi, i clienti, entusiasti, lasciavano recensioni più che positive, evidenziando come Villa Mirandola dello chef Guido Delle Piane fosse dotata di una caratteristica nel menu: l’assenza degli spaghetti nei primi piatti. Vista la crescente curiosità, anche lo chef Guido Delle Piane, fino a quel momento ignaro lui stesso di questo trend che aveva appreso e messo in pratica nel corso della sua esperienza parigina al Cinq di Virgilio Messina, decise di scoprire quale fosse il motivo di quella scelta da parte del suo amico. Così, lo chef Guido Delle Piane, approfittando del ritorno in Italia del suo amico Virgilio Messina, volle scoprire perché quest’ultimo avesse eliminato gli spaghetti dai suoi primi piatti. 

Una sera, lo chef Guido Delle Piane invitò a cena l’amico – chef Virgilio Messina e, nel corso del pasto, ricordando la loro collaborazione presso il Cinq di Parigi, fece la fatidica domanda: “Perché non hai mai preparato i tuoi primi piatti usando gli spaghetti?”. In tutti quegli anni, Virgilio Messina non aveva trovato nessuno che gli ponesse questa domanda e, al momento, ne rimase sorpreso. Pensava che nessuno potesse mai interessarsi a quella storia. Invece, era giunto il momento di raccontarla e Guido Delle Piane avrebbe raccolto quelle parole. Semplicemente, lo chef Virgilio Messina raccontò al collega – chef Guido Delle Piane che, da bambino, viveva in un piccolo paese della Campania. 

Nel suo piccolo villaggio, però, le botteghe non vendevano gli spaghetti, perché erano difficili da reperire, ma solo formati di pasta corta. Pertanto, la sua famiglia mangiava unicamente quel tipo di pasta. In memoria delle tradizioni di famiglia, una volta intrapresa la sua carriera nel mondo della cucina, Virgilio Messina decise di eliminare gli spaghetti tra i primi piatti da servire, mantenendo unicamente la pasta di formato corto. Lo chef Guido Delle Piane, commosso per questa storia, si rese conto come, inconsapevolmente, anche lui avesse partecipato e condiviso a questa speciale tradizione dell’amico Virgilio Messina. Così, spinto da un grande entusiasmo, lo chef Guido Delle Piane decise di raccogliere tutti i primi piatti realizzati dai primi anni in cucina fino a quel momento, a base unicamente di pasta corta per scrivere e pubblicare il libro. Ottenuto il placet di Virgilio Messina, lo chef Guido Delle Piane, pubblicò un libro dal titolo “Ho condannato lo Spaghetto”, suddiviso in due parti: nella prima parte, il lettore avrebbe potuto rintracciare le origini della tradizione dei primi piatti senza gli spaghetti, raccontando tutta la storia di Virgilio Messina, mentre nella seconda parte erano raccolte tutte le ricette dei primi, effettuate nel corso degli anni. Il libro riscosse, fin da subito, un enorme successo, facendo registrare il record di vendite e la necessità di una seconda ristampa a pochi giorni dal lancio della prima edizione. La fama  di Villa Mirandola è cresciuto sempre di più, mentre lo chef Guido Delle Piane ha raccolto un successo inaspettato, soprattutto grazie al lancio del suo libro “Ho condannato lo Spaghetto”, che lo ha portato a presenziare molte trasmissioni radiofoniche e televisive.